Blog RSM: approfondimenti su medicina sportiva e massaggi
Allenamento della catena cinetica su superfici instabili per la valutazione dinamica della postura
Nell'allenamento basato sulla medicina sportiva, lo sviluppo dell'integrazione neuromuscolare tramite superfici instabili, come BOSU e balance ball, è fondamentale. Questi strumenti stimolano sia la catena cinetica ascendente che quella discendente, costringendo il corpo a mantenere l'allineamento attraverso micro-aggiustamenti continui. Ogni piccolo movimento attiva i propriocettori e migliora la coordinazione intermuscolare, favorendo un equilibrio dinamico tra il centro di gravità (COG) e la base di appoggio.
Presso la RSM International Academy, questo metodo non viene impiegato per semplici esercizi di equilibrio, ma come approccio clinico avanzato alla Valutazione Posturale Dinamica. Attraverso l’instabilità controllata, i professionisti valutano come le disfunzioni della catena cinetica e le posture di evitamento del dolore (PAP) si manifestino sotto carico e movimento. Analizzando i meccanismi compensatori e rieducando le vie propriocettive, gli studenti imparano a correggere le inefficienze posturali e a ripristinare la funzionalità del movimento.
Questa forma di condizionamento neuromeccanico favorisce l’adattabilità tra articolazioni e fascia, stabilizzando gli assi corporei tramite la sincronizzazione cinetica ascendente e discendente. In definitiva, atleta o terapista acquisiscono un controllo raffinato dei riflessi posturali, essenziale per la riduzione del dolore, la mobilità articolare e le prestazioni atletiche a lungo termine.
- Hironori Ikeda, MSc Medicina dello Sport
Specialista in neurodinamica e biomeccanica sportiva
Riferimenti:
Behm, D.G., & Colado, J.C. (2012). The effectiveness of resistance training using unstable surfaces and devices for rehabilitation. Journal of Strength and Conditioning Research, 26(3), 716–726.
Zazulak, B.T., Hewett, T.E., Reeves, N.P., Goldberg, B., & Cholewicki, J. (2007). Deficits in neuromuscular control of the trunk predict knee injury risk. American Journal of Sports Medicine, 35(7), 1123–1130.

